Intervista di Rossella Monaco
La letteratura, è ormai chiaro, deve fare i conti con la tecnologia informatica e i cambiamenti strutturali e contenutistici che essa porta con sé. A questo proposito abbiamo intervistato Alessandro Chirchiglia, ideatore insieme a Lorenzo Segale e Dario Mendez di un’applicazione per smartphone e tablet dedicata ai racconti brevi: Fonzon Fred. La Matita Rossa ha stabilito un rapporto di partnership con questi ragazzi e produrrà nel corso delle settimane consigli agli scrittori esordienti su come evitare gli errori più frequenti. Seguiteci da iPhone o da tablet.
Ciao Alessandro, parlami di Fonzon Fred, com’è nata l’iniziativa? Quali i presupposti? Chi è coinvolto nel progetto? Stavo leggendo Both Ways is the Only Way I want di Maile Meloy, una raccolta di racconti. Mi sono detto che, se i racconti non riescono a trovare sbocchi nell’editoria classica, sono perfetti per i dispositivi mobili: tablet e smartphones. Nasce Fonzon Fred. Non si poteva prescindere da una dimensione di co-creazione del prodotto, per cui chiunque può inviare un contenuto. Facciamo una selezione rapida, poi pubblichiamo. Il giudizio finale è interamente in mano a chi legge. Vorremmo diventasse una vetrina per nuovi talenti e una piattaforma di intrattenimento su dispositivi mobili. Siamo in 3: uno sviluppatore 22enne, Dario Mendez, e due 28enni: Lorenzo Segale, che lavora per un’agenzia di comunicazione, e io, che lavoro per RCS MediaGroup.
Per quanto riguarda la lunghezza dei racconti che partecipano all’iniziativa essi devono rientrare tassativamente tra i 600 e i 2500 caratteri. Sicuramente è per il metodo di fruizione che vengono richiesti testi così brevi, ma non avete mai pensato che la cosa può influenzare fortemente la trama e lo stile di scrittura? È vero, puntando sul mobile, essere concisi è un obbligo. Ma siamo convinti che chiunque voglia mettersi alla prova scrivendo debba prima farlo con racconti brevi. Porre dei limiti e delle regole alla creatività è uno stimolo e non un ostacolo. Inoltre, il racconto breve è il modo migliore per farsi conoscere a un pubblico che per leggere ha poco tempo e scarso interesse.
Per quanto riguarda la resa grafica quali sono gli accorgimenti? Agli scrittori è richiesto l’uso del maiuscolo e del minuscolo per enfatizzare frasi o parole, e non il corsivo e il grassetto. Un po’ come succede in chat, cosa ne pensate? Pensiamo che la cosa principale siano i contenuti. E seguiamo il pensiero di chi ritiene che i contenuti si debbano adattare al mezzo di comunicazione (anche graficamente).
Secondo voi che funzione possono avere i social network in letteratura? Visto che la classifica di gradimento della vostra applicazione si affida ai social network. Secondo noi avranno una funzione determinante in letteratura, come in tutto il resto. Il nostro obiettivo è trasformare Fonzon Fred in un social network per scrittori esordienti e nuovi talenti, una piattaforma per condividere letture, opinioni, consigli. Puntando sempre sulla qualità e gli effettivi sbocchi commerciali dei prodotti. Siamo aperti anche all’idea di cross-medialità del racconto, attraverso video, co-creazione della trama, etc. Siamo in costante ricerca di partner.
Quali sono i numeri fino ad ora? Fonzon Fred è un progetto giovane. Abbiamo creato Fonzon Fred a maggio 2011. Dopo una prima fase di test, abbiamo cominciato il lavoro di marketing a gennaio 2012. Ad ora abbiamo circa 500 download e 20 scrittori attivi. A marzo lanceremo una WebApp per i dispositivi non Apple e rifaremo il sito. Il tutto a costo zero.


















